Premessa
Capo Verde è un arcipelago di nove isole abitate ed altri numerosi isolotti,situato a 500 km. dal Senegal,nell'Oceano Atlantico.In relazione ai venti,Capo Verde si divide in due parti.Ci sono le isole di Sottovento,che sono Santo Antao,S. Vicente,Santa Luzia,S. Nicolau,Sal e Boavista,e quelle Sopravvento come Santiago,Maio,Fogi e Brava.
Clima
E' tropicale secco,la temperatura media annuale è di 25°.
Informazioni turistiche
A Capo Verde ci si arriva con l'aereo,partendo da Milano,Bergamo,Verona o Roma.Il viaggio dura 6 ore.Una volta arrivati si può decidere di sostare nell'isola di Sal e poi visitare le altre isole,spostandosi coi voli locali.Per poter andare a Capo Verde è necessario disporre di passaporto con visto. La moneta locale è l'Escudo Capoverdiano,non convertibile,suddiviso in 100 centavos;1 Escudo corrisponde a circa 1 centesimo.Il fuso orario è di due ore in meno rispetto all'Italia (tre quando in Italia c'è l'ora legale).La lingua ufficiale è il portoghese,ma la maggior parte della popolazione parla il creolo.Non sono obbligatorie particolari vaccinazioni.
Sal
Si parte da Santa Maria,il paesino più turistico dell'isola,dove hanno sede i principali alberghi.Quattro pick-up raccolgono tutti gli escursionisti e ci fanno accomodare nel vano posteriore,su tavole di legno sistemate a sedili per l'occasione.La carovana parte lungo l'unica strada,tra una rossa terra arida e incolta.Il paesaggio è lunare,desertico.Si fa presto a capire come mai,quando l'isola venne scoperta nel 1640,fu battezzata 'Llana',che significa piatta.Qualche minuto e si è presto ad Espargos,il capoluogo e il principale conglomerato urbano.Una piazzetta ospita numerosi capoverdiani intenti a giocare al bolo-bolo,tipico passatempo locale,simile,nella logica,alla nostra dama:al posto delle pedine,i semi delle piante e al posto della scacchiera,un piano di legno massiccio con quattro file di piccoli incavi in cui depositare i semi e "mangiare" quelli dell'avversario.A Espargos c'è molta gente,tanti si sono trasferiti qui dalle isole vicine,in cerca di lavoro offerto dalle attività turistiche che stanno fiorendo proprio in questi anni. I giovani si cimentano soprattutto come ciceroni e così è anche per Wilson,la nostra guida meticcia: pelle scura e occhi azzurri,un connubio non raro qui.Cinque secoli fa infatti,a Capo Verde giunsero i bianchi,i coloni portoghesi,che poi si mescolarono con gli schiavi africani,dando così vita ad una popolazione dalle caratteristiche uniche. Attualmente l'80% è di origine mista,il 17% sono neri,il 3% bianchi.Ma lasciamo Espargos per dirigerci verso Palmeira.Il nome evoca una nota marca di tonno presente nella maggior parte dei supermercati italiani,sotto forma di scatolette e non caso: la prelibata specialità 'pinne gialle' arriva proprio da qui.Palmeira è un piccolissimo centro che vive essenzialmente sul porto e sull'attività peschereccia e non abbonda solo di tonno,ma anche di aragoste,che si possono poi gustare a prezzi modici nei ristorantini dell'isola.A nord,una strada lungo la costa ci conduce a Buracona,una piscina naturale,la parte emergente di un sifone scavato nella lava (perchè anche Sal,come tutte le altre 12 isole dell'arcipelago,ha origine vulcanica),collegato a una grotta subacquea profonda circa 20 metri dove il mare si tinge di azzurro elettrico.Da questo momento,fino all'arrivo a Pedra de Lume,lo scenario che ci si presenta altro non è che terra e ancora terra.Proprio così si chiama il tratto che attraversiamo: "Terra Boa".Ad animare la distesa,qua e là si intravedono gli spaccapietre,uomini intenti a rompere il suolo roccioso,con il solo aiuto dei picconi,per ricavarne pietre con cui costruire comode strade.La sensazione che si prova nel vedersi circondati,per chilometri e chilometri,da una tale distesa,mette a dura prova gli animi cittadini,abituati a scenari completamente diversi e richiama alla mente un'idea di primitività ed essenzialità a cui non si è abituati.L'attenzione viene comunque subito catturata da un vero e proprio miraggio: vediamo oasi e acqua,palme e un mare dalle enormi onde,ma Wilson ci spiega che nulla di tutto ciò esiste,se non nell'illusione ottica.Dopo un rifocillante pranzo,manco a dirlo a base di pesce,finalmente eccoci alle saline di Pedra de Lume,che si trovano all''interno del cratere del vulcano spento.Siamo di fronte ad un tunnel scavato nella roccia,lo percorriamo veloci e immediatamente si apre a noi uno scenario mozzafiato.Il cratere è enorme e interamente ricoperto di sale,la luce che riflette è accecante,i cristalli di sale creano colori che vanno dal bianco al rosa,dall'ocra al blu.Pur essendo distanti oltre un chilometro dal mare,l'acqua arriva lo stesso regalandoci la curiosa esperienza di tuffarci rimanendo a galla.Come se una forza potente ed inversa a quella gravitazionale ci spingesse verso la superficie.Il fenomeno è dovuto proprio all'elevatissima concentrazione salina.Nelle saline oggi ci sono ancora i tralicci per il trasporto del sale,ma l'attività di estrazione è conclusa,ormai dalla metà del 1900: fino ad allora,per oltre un secolo,Sal produsse sale esportato su tutte le coste dell'Africa e in Brasile.La nostra pelle imbiancata e ricoperta da uno spesso strato di sale,rimastoci addosso dopo il bagno,pizzica un po'.Ormai è pomeriggio inoltrato,bisogna tornare verso gli hotel,a Santa Maria.Siamo sul quindicesimo parallelo,poco distanti dall'equatore e il sole ci mette appena qualche secondo per tramontare. La notte è vicina
Come arrivare
L'unico aeroporto internazionale dell'arcipelago è lo scalo "Amilcar Cabral" e si trova sull'Isola di Sal,chi giunge a Capo Verde lo fa unicamente atterrando su queste piste.L'aeroporto internazionale si trova a pochi chilometri dal litorale di Santa Maria che è raggiungibile grazie all'unica strada asfaltata di Sal.Le altre isole dell'arcipelago,con l'esclusione di Brava,dispongono comunque di scali utilizzati per i collegamenti interni.La compagnia aerea internazionale è la TACV che cura sia i collegamenti con l'estero che i voli tra le varie isole,nel primo caso i vettori nazionali sono affiancati da charter e voli di linea di alcune compagnie europee (tra cui TAP e VOLARE).
Windsurf
Ponta Leme Velho
Si trova davanti all'albergo Albatros,proprio di fronte al centro di Josh Angulo ed è uno spot accessibile ed indicato per chi vuole imparare freestyle o andare in freeride.Mure a sinistra side off e sopravento rispetto al paese. oichè ci troviamo alla fine della spiaggia potrete avere qualche inconveniente con le rocce che si trovano a Leme Velho,ma vicino a riva vi sono anche delle bellissime rampe per fare un bel saltino.Quando il mare è un pò grosso si puo formare lo shore break. Da qui si può partire di bolina ed uscire da Ponta Leme Velho,(uscire quindi dalla baia),dove si possono trovare onde fino ad un paio di metri,e in occasione di mareggiata anche più grandi.
Ponta do Sino
Questo spot si trova in fondo alla spiaggia dei villaggi,proprio dove si è arenato l'ex bellissimo veliero di Americanino Jeans!Uno degli spot migliori,ottime condizioni per tutti e poco pericoloso.Molto frequentato anche dai surfisti di medio livello,infatti nel periodo invernale troverete dei bellissimi tubi!Si esce mure a sinistra con vento side shore o side on-off.Meglio evitare lo sporadico shore break e i bordi troppo lunghi,altrimenti potreste avere problemi a rientrare.
Ponta Preta
Se pensate di avere già visto tutto vi sbagliate di grosso.Prendete un taxi,noleggiate un pick-up,o fatevi una passeggiata,ma non scordate di venire a Ponta Preta! Si trova circa 1 km dopo Ponta do Sino. (a Sal chiunque conosce la strada per Ponta Preta!).Ecco a voi la mecca dei surfisti,il mitico spot della Windsurf Trilogy e della Kite Board Pro Tour.Su queste onde è di casa Josh Angulo,che conoscendo il fondale palmo a palmo azzarda davvero fino all'ultimo istante.Mi raccomando non cercate di imitarlo.E' una bellissima baia di sabbia con una punta di roccia.Si entra in acqua dalla spiaggia sottovento,stando molto attenti allo shore break,che nelle giornate più grosse può masticarvi l' attrezzatura prima ancora di esservi bagnati!Se cadete tra le onde e perdete l' attrezzatura,preparatevi a recuperarla tra le rocce.E' la più bella onda di Sal,e secondo molti una delle onde più belle del pianeta! Qui è solo per veri esperti,che possono sbizzarrirsi in numeri tra onde giganti con Windsurf,Kite o Surf,scegliete voi!Tutti i migliori wave rider del globo,ci sono usciti almeno una volta! E' un onda adatta solo a windsurfisti esperti,frange sulle rocce della punta e rolla per diverse centinaia di metri fino a raggiungere la spiaggia ed unirsi allo shore break.Il vento entra mure a dritta side off shore fino a 25 nodi. L'onda ha tre sezioni: se il vento è forte il picco principale può avere dei chop,ma poi l'onda diventa glassy e tubante. La swell migliore per far lavorare lo spot è da N-NW,mentre quelle da W fanno frangere le onde molto più velocemente.Il consiglio è quello di prendere bene le misure e capire il timing dell'onda prima di azzardare ad entrare.
Rife e Calheta Funda
Sono due spot abbastanza vicini tra loro,entrambi con mure a destra side off/side shore.Si possono raggiungere percorrendo la stessa strada.Da Santa Maria si percorre la strada verso l'aeroporto dopo circa 11 km trovate sulla sinistra un cartello che indica Calheta Funda,lì imboccate l'unica strada in terra battuta e vi porta dritti alla spiaggia.Gli spots mure a destra side off sono ideali per chi vuole migliorare il wave,ma non adatte ai principianti anche se le onde non sono molto cattive.
Santa Maria
La spiaggia del paese,di fianco al pontile,poco frequentata da windsurfisti,ma molto battuta dai principianti del surf che affollano la spiaggia soprattutto la mattina alle 08:00 ed il pomeriggio dopo le 14:00,quando le onde cominciano a diventare interessanti. Spot mure a sinistra side off,adatto principalmente al freestyle e al freeride.
Serra Negra
Se andate in fondo a Santa Maria,e vi lasciate alle spalle l'Hotel Albatros,procedendo verso nord raggiungerete la bellissima larga spiaggia di Los Tiburones (gli squali),e non lasciatevi intimorire dal nome!Comunque per i temerari è un ottimo spot per imparare a saltare o per i kite.Il vento side on shore,mure a sinistra ci aiuta a rientrare velocemente in caso di imprevisti
Surf
Santa Maria
Lo spot per il surf da onda si trova sulla sinistra del pontile dei pescatori.Lavora solo su mareggiate da sud.Splendide sinistre.Su fondale roccioso quando sono piccole,sabbioso se grandi (in questo caso si costeggia la zona rocciosa che rimane nell'inside).Molti i ragazzini che considerano quest'onda un campo giochi.Se avete tavole vecchie da lasciare,ricordatevi dei fortissimi ragazzini del posto.Per entrare in acqua quando è grosso,ci si può tuffare dal pontile.Un'ondina per imparare è assicurata ai cambi di marea.
Ponta Do Sino
A volte si formano le onde nella zona del relitto.Destre e sinistre. Passando l'estrema punta sud occidentale dell'isola,si trova una destra rapidissima e tubante. Entrate in acqua il più a nord possibile poichè è presente una forte corrente che spinge a sud. Attenzione a non farvi spingere troppo in mare aperto.Ad una cinquantina di metri dalla spiaggia i sub vanno genericamente a vedere gli squali.Non fatevi intimorire poichè c'e' parecchio pesce a disposizone per loro.
Ponta Preta
Lunghissime sinistre possono essere affrontate contemporaneamente da surfisti (tubo assicurato),windsurfisti e kiter.Lavora ottimamente solo su mareggiate medio-grandi,divenendo assai pericoloso in condizioni piccole (sotto i 2 metri) poichè l'onda rompe troppo a riva (su poco fondale).Adatto solo ai più esperti,non concede errori (il cimitero di attrezzature rotte può essere osservato a riva).Per entrare in acqua è consigliato passare dalla baia sottovento,non imitando i locals più temerari che spesso si buttano dalla punta stessa.Sicuramente uno spettacolo da non perdere quando le condizioni sono grandi.
Monte Leao
Denominato così per il nome del monte a forma di leone accovacciato che sovrasta lo spot,offre onde di ogni tipo.
Alì Babà
Situato dalla parte opposta del Monte Leao,raggiungibile solo su sterrato abbastanza tranquillo,offre in caso di mare attivo incredibili sinistre.
Sharks Bay
Il nome,che incute timore,è dovuto al fatto che la costa est dell'isola abbonda di squali,anche se non pericolosi (non ci assumiamo responsabilità)
Sistemazione
Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Si tratta di un ampio monolocale (che presto spero di fa diventare bilocale).C'è un giardino ampio e spazioso dove poter mettere le tavole e tutto il resto.Ha 4 posti letto.Si trova a 150 metri dalla spiaggia dei surfisti.L'isola è quella di Sal e il paese è Santa Maria.Il prezzo è di 370 euro la settimana tutto compreso (luce,gas,acqua,pulizia finale).Garantisco assistenza in loco(da italiani).Se il periodo di permanenza è più lungo possiamo metterci d'accordo.Chiedete al Webmaster il mio numero di telefono cellulare oppure contattatemi per e-mail (katia.figini@fastwebnet.it) sono a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione. Katia
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Piccole regole di grande utilità da conoscere per viaggiare qui