
| Diablo |
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Iniziate la manovra al traverso con buona velocità e potenza nella vela.Appena notate un choppino sopravento staccate per una normale spock,ossia tirate col braccio posteriore prima di staccare,mollate la mano di bugna,tirate col braccio anteriore girando i fianchi e la testa verso poppa,restando centrali col peso.Una volta che avete girato i primi 180 gradi della rotazione dovete sbilanciarvi leggermente verso prua e spingere sottovento con le gambe,in modo da far slidare la tavola.La parte più critica della diablo non è il passaggio della vela,ma il TIMING!!Dovete infatti aspettare di aver completato almeno 230 gradi della rotazione finale,prima di innescare la duck tack,ossia a far passare la vela.In questo momento cominciate a staccare la mano anteriore dal boma,andando a prendere la bugna.Per fare questo movimento non dovete sbilanciarvi all'indietro ma spingere l'albero nel vento con la mano posteriore,proprio come una duck tack.Il passaggio vero e proprio comincia dopo avere ruotato circa 270 gradi ed è questo il momento ottimale in quanto la vela e la tavola risultano essere perfettamente parallele alla direzione del vento e quindi la vela sarà completamente neutra.Ora togliete la mano posteriore dal boma,spingendo prima la vela nel vento con quella anteriore(che ora è sulla bugna) e poi tirate la vela verso poppa con forza,allungando l'altro braccio per arrivare il più vicino possibile all'albero sulle nuove mure,in modo che sia più facile ripartire.Ora controllate la vela e riprendetela anche con l'altra mano,finendo la rotazione di 360 gradi.Chiudete la vela e ripartite allegramente...!!!! Tratto da www.windcam.it
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| Spock one hand |
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E' una bella giornata soleggiata,state usando la vostra 5.7 ed una tavola da freestyle sui 95 L e planate allegramente in una bella laguna cristallina....Cercate un piccolo choppino per staccare come per una normale vulcan,con buona velocità e potenza nella vela.Una volta che avete compiuto la prima rotazione di 180° portate la mano di bugna il più vicino possibile all'albero,non dimenticandovi di appoggiare il vostro peso sulla prua della tavola,distendendo le gambe verso poppa facendo slidare la tavola.A questo punto state cominciando a slidare la seconda parte della spock 1 hand.Come la flaka,la spock 1 hand risulta essere effettivamente più facile di quella normale,poichè allontanando il braccio dal boma,girerete più facilmente le spalle e la testa seguendo ed agevolando la rotazione.State giungendo alla fine della rotazione di 360°,appoggiatevi leggermente col fondoschiena alla vela,tirando con temporaneamente la mano vicina alla maniglia verso di sè,compiendo un movimento circolare abbastanza ampio,in modo da far girare la vela come una normale spock.La rotazione è ormai ultimata,riprendete la vela sulle nuove mure con la mano con cui avevamo precedentemente salutato un nostro amico in ammirazione,ritirando la vela verso di sè in modo da poter agevolmente ripartire verso un'altra bella manovra!
Importante: Ricordate di appoggiare il vostro peso sulla prua e di distendere le gambe verso poppa e non di buttarsi col corpo all'interno della curva,in freestyle più si Slida meglio è !!!! Tratto da www.windcam.it |
| Grubby |
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La Grubby è ormai ufficialmente ritenuta il secondo pilastro del freestyle "moderno",dopo la spock.
Diversamente da quanto possa sembrare,questa manovra ha più affinità con la spock che con il forward,poichè essa risulta effettivamente una spock senza che si giri la vela.
Come per la grubby normale,bisogna trovare una zona in cui l'acqua sia abbastanza piatta e leggermente meno ventilata,in modo da facilitare la rotazione di 360 o più gradi.Laschiamo con buona velocità fino ad arivare sul dorso di un choppino ancora con buona velocità ma tenendo chiusa la vela in modo che questa sia quasi neutra e pensiamo di staccare proprio come una nomalissima spock.Spingiamo le gambe verso l'esterno della curva,facendo perno sulla prua e ricordandoci assolutamente di non tirare col braccio posteriore dopo aver staccato,perchè il pensiero di una terribile schienata diverrebbe una dolorosa realtà....Ancora una volta il modo migliore per fare le manovre,secondo me,è slidare il più possibile,quindi,girati i pimi 180°,slidate tranquilli appoggiando il vostro peso verso prua e girando la testa per facilitare la rotazione e vedere a che punto siamo della curva.Arrivati a circa 230° staccate sfacciatamente la mano posteriore portandola il più lontano possibile dal vostro corpo,in modo da ruotare più lentamente e tenendo le gambe leggermente piegate portando ora il peso all'interno della curva come per una seplice strambata coi piedi nelle straps.Più starete all'interno della curva,più girerete la manovra e quindi più facile sarà chiudere la Grubby 1 hand 540.La mano che avevate staccato appena dopo essere atterrati,la riposizionerete sulle nuove mura vicino all'albero.Tirate la vela verso di voi in modo da riposizionare anche l'altra mano,ripartendo così switch stance sulle nuove mure.Complimenti!!!!Davvero ben fatto!
Tratto da www.windcam.it |
| Flaka |
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Questa manovra è una delle mie preferite ed una delle più recenti manovre base.Può essere vista come una grubby ruotata nell'altro senso,ossia sopravento.La parte aerea è abbastanza complessa,in compenso la seconda parte di rotazione è veramente semplice.Per poter capire ed eseguire correttamente la parte aerea,bisogna visualizzare cosa NON fare : per esempio non bisogna spingere la bugna nel vento come una specie di ponch,oppure infilare troppo la prua nell'acqua andando a fiocinare i cavedani...Il trucco della flaka sta nel Timing,ossia nella sincronizzazione tavola-vela.Ecco come:Bisogna inziarla al traverso in velocità e con una buona potenza nella vela. Appena individui il dorso di un choppino sottovento a te, fai lo stesso movimento di un bottom turn e, dopo aver fatto una curva veramente stretta, arriva lo stacco. Appena salti fuori dall' acqua gira la testa sopravento ed infila l'albero nel vento con la mano anteriore,tenendo il corpo molto vicino al boma.Stendi la gamba anteriore e rannicchia quella posteriore sotto il sedere,pensando di saltare col corpo al di là della bugna.Ora devi stare il più centrale possibile,sbilanciandoti leggermente verso prua in modo da farla toccare per prima,lasciando la pinna libera di slidare e facendo perno sul piede d'albero. A questo punto, una volta che si è sottovento alla vela, fai una semplice backwind jibe controllando la vela con la mano di bugna. Tratto da http://www.mattiapedrani.com |
Vulkan o Air jibe |
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La vulkan è la manovra fondamentale del free-style!!!!
Andiamo al traverso lasco in cerca di un piccolo chop ad andatura abbastanza veloce.Prima di staccare la tavola dall’acqua controlliamo che i piedi siano ben infilati nelle straps e che la mano dell’albero sia il più vicino possibile ad esso.Al momento dello stacco diamo un colpo con il bacino in modo tale da ruotare il corpo intorno all’albero e contemporaneamente portiamo il piede di poppa sotto il sedere e con la mano di bugna andiamo a prendere il boma nell’altra mura.Portiamo l’albero, e di conseguenza il corpo, in avanti per consentire alla tavola di “slesciare”, per darci il tempo di portare la mano, che prima dello stacco era sull’albero, a metà del boma per consentirci di cazzare la vela e ripartire verso un’altra manovra. Filippo Bestetti ITA 767 |
Duck Tuck |
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Questo è uno dei più difficili, se non il più difficile dei tricks, muro insormontabile per decine di surfisti, simbiosi tra prontezza di riflessi, fluidità di movimenti e precisione... E' importante avere una buona vela, molto fluida e con una tasca d'albero abbastanza larga che garantisca una "fluttuazione" nell'etere. Esistono varie maniere per eseguirla passando da sotto, alla Zio bello, partendo tutto all'orza o nella maniera più usata, cioè quella che sto per mostrarvi. Partenza in planata (non estrema tipo i 40 ruggenti nodi di velocità alla Iannetti), andatura al lasco, mani larghissime sul boma, e piedi ovviamente fuori dalle straps. Iniziate ad orzare e contemporaneamente invertite i piedi mostrando le spalle alla vela. Il piede dietro passa vicino al piede d'albero. Ora con il braccio dietro spingete la vela sull'acqua cercando di non abbassarla troppo. Se avete fatto tutto giusto vi ritrovate con il corpo messo sulle nuove mura a spingere la vela che nel frattempo è risalita per effetto del vento. Finita la rotazione della tavola, poggiate e ripartite.
Errori da evitare: a) velocità troppo elevata - b) orzare troppo - c) lanciare l'albero troppo violentemente sull'acqua - d) aspettare troppo nella fase orzata/inversione dei piedi - e) ti tocchi...
Consigli: guardate bene in tv il video Rave di Ordonez, con riprese da più punti di vista e da più angolazioni. Capirete tutto più rapidamente e non demordete se la duck tack non vi riesce subito...come ho già detto è una bestia nera!
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Testo fornito da Aga.
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